Dopo il raccolto e l'essicazione (al 14% di umidità), indispensabile per la conservazione del prodotto, il "risone" viene immagazzinato nei silos senza uso di antiparassitari o antimuffe di alcun tipo. La conservazione è infatti assicurata col metodo del freddo: i silos sono raffreddati ed il risone si mantiene sempre fresco a 10/11°C, senza subire alterazioni.Il risone viene successivamente "sbramato" (si elimina cioè la lolla che riveste i chicchi e che non è commestibile) per produrre il cosiddetto "riso integrale". Da questo, facendo passare i chicchi in mole che ne eliminano le glumelle (cioè le pellicine più dure che li rivestono), si ottiene il "riso bianco". Quest'operazione, alla Tenuta Castello, la eseguiamo con mole di
pietra tradizionali che lasciano ai chicchi le ultime due glumelle e parte del germe; non facciamo subire al riso nè "sbiancatura", nè "brillatura", nè tantomeno l'impermeabilizzazione con agenti di rivestimento (olio di vaselina o altro).